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SENTIERI NATURALISTICI

Si tratta di una delle aree più interessanti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico del Mediterraneo, più di 600 ettari nel territorio di Arbus, provincia del Medio Campidano: una fascia territoriale che comprende la parte inferiore del sistema costiero di Piscinas, con dune alte e ricoperte dalla macchia mediterranea, dove vive, tra gli altri, il cervo sardo. Gli amanti della natura potranno scegliere tra tranquille giornate all’aria aperta o cimentarsi in emozionanti percorsi di trekking tra le dune di sabbia e i boschi a ridosso del mare o scegliere tra le innumerevoli attività rivolte agli amanti del mare.

 SI RACCOMANDA DI PARTIRE SEMPRE CON UN’ADEGUATA SCORTA D’ACQUA!!!

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  • Sentiero natura “S’acqua durci”
  • Lunghezza: 3,6 Km circa
  • Tempo di percorrenza: 90 minuti circa
  • Difficoltà: bassa

Si parte dalla Fattoria del Panda, dopo un breve tratto di strada asfaltata si arriva all’ingresso del sentiero e da qui si svolta a destra, Il terreno si presenta già dai primi metri sabbioso, si possono notare varie impronte di animali come il cervo ed il coniglio selvatico che ogni tanto si fanno scorgere tra i ginepri secolari. Il sentiero prosegue tra i corbezzoli e le piante di cisto attraversando Bruncu is Crobus per poi scendere sino al mare in prossimità della Fonte S’acqua Durci dove si può ammirare la bellissima spiaggia di Is Arenas che si estende verso il retroterra formando dune di sabbia che abbracciano i ginepri secolari del tipo “coccolone (Juniperus oxycedrus L. ssp. Macrocarpa)”. Dopo una sosta in spiaggia si prosegue verso est costeggiando il Rio S’Acquadroxiu” ammirando la splendida vallata di Scivu.

                             

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  • Sentiero natura “Rio Scivu - Sa Pischeredda”
  • Lunghezza: 3 Km circa
  • Tempo di percorrenza: 90 minuti circa
  • Difficoltà: bassa

Si parte dai vecchi ruderi di un piccolo borgo di campagna, oggi sede di due ovili. Dopo una breve sosta per ammirare le capre si parte per un sentiero che costeggia il Rio Scivu, in lontananza si può ammirare il mare che fa da cornice al bellissimo paesaggio tra dune di sabbia e macchia mediterranea. A metà percorso si può fare una sosta sotto due olivastri secolari piegati dal vento di maestrale, magari accompagnati da un libro per una tranquilla e serena lettura. Il percorso prosegue e già si può sentire il profumo del mare mischiato al profumo del rosmarino selvatico e del mirto, il suono di una piccola cascata irrompe facendo da colonna sonora ad un meraviglioso paesaggio formato da una bellissima spiaggia circondata da antichissime falesie. Il percorso procede per un tratto nell’arenile da cui si possono ammirare i costoni formati da sabbia compatta e modellati dal tempo formando bellissime sculture. Dopo una breve sosta si riparte per tornare all’ovile seguendo un percorso alternativo immerso in un fitta vegetazione a ridosso del Rio Scivu.

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  • Sentiero natura “Bella Vista”
  • Lunghezza: 4,5 Km circa
  • Tempo di percorrenza: 120 minuti circa
  • Difficoltà: media

Si parte dai vecchi ruderi di un piccolo borgo di campagna e sede in passato della polveriera della vedetta militare, oggi sede di due ovili. Dopo una breve sosta per ammirare le capre si parte per un sentiero che subito si fa impegnativo, man mano che si sale percorrendo un vecchio tracciato usato dai carri si può ammirare tutto il territorio, la costa e il mare a Nord di Scivu. Particolarmente importante il contatto visivo con l'altura chiamata Arcuentu, che funge da ponte tra la costa occidentale e il Campidano, fino alle cime del nuorese. L’arrivo alla vedetta amplia l’orizzonte visivo, volgendo lo sguardo verso sud si ammirano le antiche falesie che si estendono verso l’Iglesiente, alzando lo sguardo è possibile scorgere falchi, corvi imperiali, gruccioni, cormorani e, se sarai fortunato, anche un’aquila. Dopo una sosta rigenerante si procede verso la zona denominata “Lau de Ascia” scendendo verso Sa Pischeredda. Durante il percorso possiamo notare vecchi pozzi minerari, da cui sgorga l’acqua che durante il periodo invernale e primaverile alimenta la cascatella a ridosso della spiaggia. Arrivati ai piedi della cascata si percorre a ritroso parte del sentiero “Rio Scivu” e volendo si può sostare sotto due olivastri secolari piegati dal vento di maestrale, prima di giungere all’ovile.

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  • Sentiero natura “La Sughera”
  • Lunghezza: 5 Km circa
  • Tempo di percorrenza: 180 minuti circa
  • Difficoltà: media

Si parte dai vecchi ruderi di un piccolo borgo di campagna, oggi sede di due ovili, per andare verso nord, attraversando dei campi lavorati. Dopo aver attraversato il Rio “Acqua Mava” ancora un tratto fra i campi per poi giungere in prossimità del Rio Scivu, una volta attraversato, il sentiero prosegue dapprima tra una bassa vegetazione per poi attraversare il bosco di sughere. Dopo circa un chilometro circondata da una fitta vegetazione troviamo una grandissima quercia secolare che rappresenta il cuore del bosco. Questa maestosa pianta è riuscita sopravvivere ai numerosi incendi che hanno interessato la zona nel corso dei secoli testimoniando, con le ferite ancora visibili sulla sua corazza di sughero, quei tragici episodi. Dopo una sosta all’ombra della grande quercia si riparte sempre verso nord sino ai confini dell’oasi, giunti alla strada sterrata la si percorre verso nord est per circa mezzo chilometro, volgendo lo sguardo verso ovest si nota una piccola altura a forma di bastione che nasconde al suo interno una testimonianza del passato un nuraghe polibolato chiamato “nuraghe Narocci”. Percorso questo piccolo tratto di strada sterrata si rientra nel bosco per poi tornare al punto di partenza.

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  • Sentiero natura “Sa Pala e Scivu”
  • Lunghezza: 6,3 Km circa
  • Tempo di percorrenza: 240 minuti circa
  • Difficoltà: alta

Un percorso difficile, adatto a persone allenate e amanti del trekking. Si parte dai vecchi ruderi di un piccolo borgo di campagna e sede in passato della polveriera della vedetta militare, oggi sede di due ovili, si prende la direzione nord costeggiando il Rio “Acqua Mava” attraversando il bosco sino ad arrivare alla Punta Mummolis a quota 498.60m dalla quale si riesce a vedere praticamente tutta l’oasi. Si prosegue con direzione sud ovest attraversando la Punta Narbolia a quota 415.25m costeggiando il Rio “S’Acqua e Axia” per poi giungere alla Punta G’Enna e Stella a quota 309.29m. Dopo una sosta si riparte verso la vecchia vedetta militare per poi percorrere un vecchio tracciato usato dai carri e arrivare al punto di partenza. Durante il percorso spesso si possono vedere falchi, corvi imperiali, gruccioni, cormorani e, se sarai fortunato, anche un’aquila.

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